venerdì 6 agosto 2010

E tu, tu ti ricordi come si va in bici?


Stasera ho deciso di mettermi davanti questa pagina bianca con delle righe parallele blu chiaro come il mare quando inizia a far sera. Stasera ho deciso di scrivere. Spero che sia come andare in bicicletta, scrivere, dal momento che si dice che una volta imparato non si scorda più.
Ho la pantofola destra n° 37/38
La pantofola sinistra n° 39/40.
Non che abbia un piede più grande dell'altro, sia chiaro, ma erano un paio di giorni che infatti vedevo più spazio dietro il tallone destro, stavo iniziando a dubitare dei miei piedi.
Ho una collana con due ali d'angelo che s'incontrano. Non è appesa al mio collo, non mi sembra giusto indossarla.
Ho un paio di clavicole, di occhi, di braccia e gambe e ho la testa in mezzo alle orecchie, ciò fa di me un essere umano. Forse. Mi solleva il fatto che qualcuno in questo universo mi chiamerebbe aliena, persino qualcuno qui sulla Terra.
Penso ad Elisewin. Penso ad Elisewin e al suo mondo. Penso ad Elisewin, che doveva essere la ragazza più bella di tutto l'universo. Penso ad Elisewin che doveva essere la ragazza più fragile di tutto l'universo. Penso che darei tutto pur di avere la meraviglia negli occhi, come lei, davanti ad un oceano mare senza fine.
Perché il mondo non ha fine, l'uomo non fa fine. E a volte credo anch'io che sia troppo difficile suonare la mia musica su uno strumento infinito come il mondo. Non c'è gioco, si perde in partenza.
A volte, però, credo ancora di potermelo mangiare questo mondo infinito. E queste poche volte, davvero, ho la meraviglia negli occhi, per qualche istante, piano.

Unannoquattromesidodicigiorni.

Ho sempre pensato di riuscire a scrivere troppo poco e di evaporare troppo in fretta tutti i pensieri prima di riuscire a metterli per iscritto. Credo che ho sempre pensato bene, riguardo questo, almeno.


La verità è che non sono sicura di ricordare come si va in bicicletta.

6 commenti:

a. ha detto...

Senza parole.

Anonimo ha detto...

Ale, post stupendo come al tuo solito... poi, anche io ho letto questo dannato libro. Lui è IL libro.Tutto ciò che hai detto, tutto ciò che pensi, purtroppo è tremendamente vero.

w a w a . ha detto...

Grazie A. (L) grazie mille.

ciao Anonimo xD beh insomma ho solo parlato di pantofole u_u

MrJamesFord ha detto...

In bicicletta non si dimentica mai di andare.
Passa dalle mie parti, se ti capita, così hai un confronto con una visione pane e salame, rispetto al tuo intimismo.
whiterussiancinema.blogspot.com
MrFord

w a w a . ha detto...

Ho letto il tuo post su 'C'era una volta in messico' che, sottolineo, è uno dei miei film preferiti.
Sai, a volte il mio intimismo mi uccide, a volte mi fortifica, ma certamente lo preferisco all'idiozia di una vita "pane e salame" che, sottolineo anche stavolta, amo mangiare.
:)

MrJamesFord ha detto...

Grazie del sostegno, che ricambio al volo, anche se mi sento un pò coinvolto emotivamente dall'idiozia (?) di una vita pane e salame, che oltre a mangiare tendo sinceramente a condurre il più possibile.
E poi C'era una volta in Messico è l'emblema del panesalamismo!