sabato 29 gennaio 2011



eccomi.
vorrei avere una padrona con la camicetta a fiori anch'io. e con delle belle mani, lo ammetto, ne vado matta, per le mani sottili e curate, come queste qui
mi piace vedere il mondo da qui dentro. ma io non lo vivo. non lo vivo perché non posso uscire, non mi fanno uscire da qui. nessuno come me resterebbe vivo fuori di qui. ho il colore del sole, però io il sole non lo sento
la verità, la verità è che ci morirei anche, lì fuori, ma sempre meglio che vivere qui dentro. sempre meglio che respirare la stessa aria. sono stanca di questa cazzo di finestra sul mondo. come fossi in una torre. voglio la notte. voglio la luna, l'oceano, le stelle, voglio toccare l'orizzonte all'alba. 
non so quanto la sto desiderando, questa libertà, ma è così forte che non mi fa paura. così forte che le parole le trovo eccome, e quelle che trovo sono parole semplici.
che tu le dici e pensi alla felicità.

voglio avere dei polmoni tutti miei per respirare la vita fuori da quest'ampolla trasparente.

3 commenti:

Luna ha detto...

Chi brilla di luce propria non è mai destinato a contemplare la lucentezza che possiede, ma solo l'effetto che fa sulle cose e le persone.
Spesso ci si crea un habitat da cui è difficile uscire affrontando il mondo, e talvolta l'impatto può essere doloroso; ma a volte ne vale la pena di tentare a uscire dal libro.

Squilibrato ha detto...

Vorrei non aver bisogno di ossigeno per poter girovagare nell'universo e vedere se esistono altri mondi.

Ally. ha detto...

ma è già grande il nostro, perchè complicare tutto? non sarebbe meglio scoprire l'infinità dei luoghi della terra?