domenica 2 maggio 2010

lapide.

quella rosa ha estirpato le sue radici
Quant'eravamo dannatamente belli.
Mio Dio. Le nostre storie i nostri sogni i nostri week-end la nostra vita. La gente parlava di noi e a noi non importava nulla. Li lasciavamo parlare e anzi, ridevamo di tutti. Dove sono finite le nostre storie, le nostre domeniche? Quant'erano dannatamente belli quei tempi. Ed eravamo belli noi. Ed ora ci si arrampica sugli specchi
e io mi ritrovo a fare lunghe chiacchierate con quegli scheletri nell'armadio che sembrano fatti di carne più che di ossa. A F. che l'ho amata tantissimo. A G. che siamo cambiate insieme ed ora ognuno per sè. Ad A. che siamo tutt'ora complementari nonostante a volte mi chieda se sia vivo. Ed ora mi domandano come faccio ad avere solo amicizie a distanza. Una volta rispondo, oh si, una volta avevo una vita, avevo un sorriso e avevo le mie domeniche felici. In una città che non mi appartiene più nell'ultimo anno quella rosa ha estirpato le sue radici. E' pronta per andare, ora. E specchiarsi nella lapide d'una vita che continua a pulsare persino da morta.

1 commento:

Francine ha detto...

Questo è bellissimo.